Skeletons

Skeletons

A Technical Autobiography Written for Instruction and Entertainment

Heyman Jacques,

A cura di: Becchi Antonio, Foce Federico,

Prezzo € 26.60

Prezzo di copertina € 28.00

Supporti disponibili Prezzo
Skeletons - Cartaceo € 26.60
Skeletons (PDF) - ebook € 22.40

As a key figure of the new generation of engineers who had been educated during the difficulties and hopes of the aftermath of WWII, Jacques Heyman represents the engineer-humanist at its best, inspired on a daily basis by the arts and, in particular, by music.
His mathematical talent found a congenial and favourable environment in the lecture rooms of the University of Cambridge under the guidance of John Baker (1901-1985) and, later on, at the Brown University where he moved in 1949 to continue his studies under the supervision of William Prager (1903-1980).
From these two so different yet complementary mentors, Jacques Heyman learnt the art of analysis and synthesis, the taste for the mathematical rigour always supported by the physical intuition, the capacity to master building site problems and mathematical formulae which need to be transformed into operative tools and innovative solutions among piles of stones and stacks of beams.
From the first experiments on simple steel frames to structural analysis of imposing cathedrals, Jacques Heyman showed in theory and practice the cultural relevance of the art and science of construction, studying its history with rare sensitivity and personally writing a new chapter of it.
His autobiography allows us, for the first time, a look behind the scenes of an extraordinary life, lived with the elegance and wisdom of the great Master he never wanted to be.
Jacques Heyman has been presented with the Sir Frank Whittle Medal of the Royal Academy of Engineering (London) on 20th September 2022 “in recognition of his outstanding career in structural design.”

Protagonista di spicco della nuova generazione di ingegneri formatisi tra le difficoltà e le speranze dell’immediato dopoguerra, Jacques Heyman rappresenta al meglio la figura dell’ingegnere-umanista che trae quotidiano nutrimento dalle arti e, in particolare, dalla musica.
Il suo talento matematico trovò un ambiente fertile e congeniale nelle aule della Cambridge University, sotto la guida di John Baker (1901-1985) e, in seguito, alla Brown University, dove si recò nel 1949 per specializzarsi alla scuola di William Prager (1903-1980).
Da due mentori così diversi e complementari Jacques Heyman ha appreso l’arte dell’analisi e della sintesi, il gusto per il rigore matematico sempre fortificato dall’intuizione fisica, la capacità di confrontarsi con i problemi di cantiere e con le formule che devono sapersi trasformare in strumenti operativi tra ammassi di pietre e cataste di putrelle d’acciaio.
Dalle prime sperimentazioni su umili telai metallici alle verifiche di stabilità eseguite su splendide cattedrali, Jacques Heyman ha mostrato sul campo la valenza culturale dell’arte e della scienza del costruire, indagandone la storia con rara perizia e scrivendone lui stesso un nuovo capitolo.
La sua autobiografia permette per la prima volta di gettare lo sguardo dietro le quinte di una vita fuori dal comune, vissuta con l’eleganza e la saggezza di un grande Maestro che non ha mai voluto esserlo.
Il 20 settembre 2022 la Royal Academy of Engineering (Londra) ha consegnato a Jacques Heyman la Sir Frank Whittle Medal “in recognition of his outstanding career in structural design.”

Dettagli supporto

Supporto cartaceo (libro)

Pagine 152

ISBN 9788893597005

Anno 2022

Numero in collana 224