Utopias. The Un-Placed in Language and Politics / Utopie. Non-luoghi del linguaggio e della politica

Utopias. The Un-Placed in Language and Politics / Utopie. Non-luoghi del linguaggio e della politica

Azimuth. Philosophical Coordinates in Modern and Contemporary Age, II (2014), nr. 3

A cura di: Pinazzi Andrea, Pisano Libera,

Prezzo € 22,80

Prezzo di copertina € 24,00

Rivista: Azimuth
Editore: Edizioni di Storia e Letteratura
Pagine: 176
ISBN: 9788863726497
Anno: 2014

La parola ‘Utopia’ è stata impiegata per descrivere tanto l’intento comunitario di creare un mondo perfetto, quanto le società immaginarie ritratte in letteratura. Tuttavia, lungi dall’essere solo un luogo letterario, l’utopia ha un contenuto critico e filosofico che riguarda il presente  e il futuro. Il volume “Utopie. Non-luoghi del inguaggio e della politica” mira a indagare il nesso tra linguaggio e politica nei progetti utopici. Ogni capovolgimento politico è sempre un capovolgimento linguistico: utopie e distopie sono accompagnate da una torsione semantica e da un uso diverso della lingua. In questo terzo numero di “Azimuth. Philosophical coordinates in Modern and Contemporary age” si partirà dalle grandi utopie del passato per arrivare alle sfide globali del presente, passando attraverso le utopie linguistiche, poetiche e filosofiche. Attualmente assistiamo ad un rinnovato interesse verso gli studi utopici. Nella crisi globale ripensare l’utopia diventa uno strumento filosofico per costruire una nuova strategia di resistenza, per creare un diverso modello di comunità, per organizzare il pessimismo nella speranza di rendere il futuro migliore.

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The term ‘Utopia’ has been used to describe both intentional communities that attempt to create a perfect world and fictional societies portrayed in literature. However, far from being only a literary topic, ‘Utopia’ has got a critical and philosophical content that concerns the present time as well as the future. This third issue of Azimuth aims to investigate the relationship between language and politics in the utopian theoretical?political? projects. Every political change is always a linguistic change as well: Utopias and Dystopias are connected to a semantic turn and to a different use of the language. This issue is focused on the well-known Utopias of the past, the global challenges of the present time and the linguistic Utopias in poetry and philosophy. Nowadays, there here is a renewed interest in Utopian studies. In the current global crisis, reflecting upon Utopia could be a philosophical tool to build a new strategy of resistance, to create a new way of living together and to organize pessimism in the hope of making a better future.

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Recensioni:

- Il Manifesto, 30 ottobre 2014, Azimuth, il ritorno dell'utopia, di Monica Micheli

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